domenica 9 marzo 2014

Diegozilla: Si stava meglio con il 56k?

Diegozilla: Si stava meglio con il 56k?: Mi dicono che, nei favolosi tempi in cui viviamo, di un post su un blog la gggente legge soltanto le prime tre righe. Dato che a me non...

Eh sì. Si stava meglio con il 56k, con la linea perennemente occupata dalle diciotto e trenta in poi, con le bollettazze altissime (ne conservavo, fino a poco tempo fa, alcune da 176 euro A BIMESTRE per il solo consumo di Internet, chiamate escluse), senza Google e con sfilze di bookmark ad Altervista e Arianna, con le community selezionate di Usenet che per varare un nuovo newsgroup bisognava passare da una votazione e da una successiva approvazione... eccetera.

E questo eldorado, se così vogliamo chiamarlo, non è manco durato a lungo, giacché molto presto, già verso il Duemila forse, sono arrivate le connessioni free a consumo, quelle di Libero e Tiscali e compagnia cantante, che ti offrivano tante belle cose, e allora tutti a fiondarsi e a provarle tutte quante, e i newsgroup e le community si riempirono di analfabeti tecnologici che però avevano i soldi per comprarsi il modem (configurato loro dall'amico smanettone).

Il solito discorso da "Una volta qui era tutta campagna"? Forse. Ma fa un po' male vedere come i genitori lascino a scorazzare in Rete i bimbi undicenni, come quanti tecnofobi e/o palesi web-ignoranti fingano invece disinvoltura internettiana per non fare brutta figura... e come le cose buone si perdano nel chiacchiericcio della fuffa.

Sì, istituire una patente per il web sarebbe una buona cosa (e gridate pure allo scandalo e alla censura: dimostrerete di non sapere il significato di queste parole). In tal modo non torneremo ai tempi del 56k, ma almeno avremo una Rete più sana, più feconda e più gradevole.



sabato 8 marzo 2014

La grande racchiezza

Dopo un Oscar a un film italiano ci si riscopre tutti patrioti. E, dopo l'Oscar a «La grande bellezza», molti si sono riscoperti essere "amici di Paolo" (Sorrentino).

Ovviamente scatta anche il "muro" dei commenti positivi, e guai per chi si azzarda a cantare fuori dal coro.

Onestamente, il film di Sorrentino non mi disse gran che (passato remoto: visto al cinema quando uscì, non già in TV approfittando della pelosa carità mediasettiana). Per carità, film ottimamente realizzato e con una regia superba. Attori di primo piano, tra cui spicca Servillo che non esito a definire il mio preferito.

Ma probabilmente, dopo avere visto «La dolce vita» di Fellini, è impietoso fare paragoni. Beato chi non soffre di questa tara. Ebbene sì: nella "geografia dei criticanti" io mi colloco nel campo dei citazionisti.



Piuttosto, quello che non capisco è perché dal film sia stata tagliata una scena fondamentale come quella che segue.

Gli esordi

Beh, cosa volete?

Un post di spiegazione del perché di questo luogo?

Ok, questo è il primo post di un blog nuovo. Embeh? Ci dovrebbe per forza essere un testo esplicativo, un messaggio di benvenuto, una presentazione?

Sono solo lettere a nessuno. Quindi, non a voi.